La malattia del Neon (Paracheirodon innesi)

Il pesce neon (Paracheirodon innesi) è tra i pesci d’acqua dolce più diffuso nell’hobby. Il neon è purtroppo colpito da una patologia chiamata “la malattia del Neon” proprio perché tipica della specie.

Che cos’è la malattia del neon?

Questa patologia che colpisce principalmente il neon (Paracheirodon innesi), il cardinale (Paracheirodon axelrodi) ed altri caracidi, è causata da un piccolo parassita sporozoo, Pleistophora hyphessobryconis (Microsporidia). Quando il parassita entra all’interno del pesci colpito, attraverso il tratto grastro-intestinale, si insedia nel tratto ed inizia a cibarsi dell’ospite dall’interno, raggiungendo via via la parte più esterna. I primi sintomi li possiamo notare quando il parassita ha raggiunto il tessuto muscolare.

Come si presente un pesce colpito dalla malattia del neon?

Il primo sintomo che mostra un pesce colpito dalla malattia del neon è la perdita di colore nella zona dorsale del corpo. I pesci colpiti, in maggior modo le specie più colorate come il neon (Paracheirodon innesi) o il cardinale (Paracheirodon axelrodi), mostrano una depigmentazione graduale, la zona blu del corpo inizia a schiarirsi pian piano fino a divenire completamente bianca. Alcuni pesci afflitti da Pleistophora hyphessobryconis possono anche presentare delle gibbosità o un leggero incurvamento del corpo. A malattia avanzata il pesce debilitato dimagrirà fino alla morte.

Attenzione a non confonderla con infezioni da Flavobacterium columnare.

Come avviene la trasmissione della malattia del neon?

La trasmissione della malattia del neon solitamente avviene per cannibalismo. I pesci debilitati ed ammalati avranno all’interno dei loro tessuti i parassiti e delle spore di essi. I pesci più sani, vedendo un loro simile moribondo proveranno ad assaggiarlo e così verranno infettati da Pleistophora hyphessobryconis.

Come curare e come prevenire la malattia del neon?

Purtorppo al momento non esistono cure che risultino efficaci. La soluzione migliore è quella di spostare ed isolare i pesci che vediamo mostrare la sintomatologia, così da prevenire la trasmissione del parassita con altri pesci sani presenti in vasca.

Possiamo provare a migliorare la qualità ambientale e alimentare, cercando quindi di aumentare la risposta immunitaria dei pesci colpiti dalla malattia del neon, cosicché il loro sistema immunitario possa provare a debellare la patologia.

Fonti:

•Pleistophora hyphessobryconis (Microsporidia) infecting zebrafish (Danio rerio) in research facilities, Sanders et al. (2010)