La malattia dei puntini bianchi (Ictio)

•La malattia dei puntini bianchi

•La diagnosi

•Il ciclo del parassita

•La prevenzione

•Come curare la malattia dei puntini bianchi

La malattia dei puntini bianchi

La malattia dei puntini bianchi, conosciuta anche come Ictio, è una delle malattie più comuni dei pesci d’acqua dolce. È causata da un protozoo ciliato chiamato Ichthyophthirius multifiliis, da cui prende il nome la patologia (Ictio o ictioftiriasi).

La diagnosi

La diagnosi di questa malattia per l’acquariofilo è possibile osservando i puntini bianchi sul pesce, che si presentano di forma tondeggiante dai margini netti. I punti bianchi sono la forma incistata del protozoo nel pesce, si sta nutrendo del suo derma. Con l’utilizzo di un microscopio è possibile identificare la patologia in modo preciso. L’ictio è davvero semplice da riconoscere, è tonda con delle piccole ciglia nel margine ed un macro nucleo nel centro a forma di ferro di cavallo. Le ferite fatte dal protozoo possono aprire la porta ad infezioni secondarie, ad esempio batteriche.

Malattia dei puntini bianchi - Ictio
Ichthyophthirius multifiliis

Il ciclo del parassita

Il protozoo è a ciclo diretto, ovvero infetta solo un unico ospite, i pesci d’acqua dolce in questo caso. Quando è incistato nel pesce, prende il nome di Trofonte, in questa fase si nutre del derma del pesce. Successivamente, il parassita si stacca dall’ospite, dirigendosi verso il fondo (dell’acquario, laghetto o pozza), in questa fase natante il nome è Tomonte. Nel fondo, all’interno del Tomonte, avviene la riproduzione asessuata, creando centinaia di Tomiti, dei nuovi parassiti. I Tomiti, diventando più idrodinamici, di forma ovoidale, cercano dei nuovi pesci da infettare. La fase ovoidale del parassita prende si chiama Teronte.

La prevenzione

Per poter prevenire la patologia è bene evitare sbalzi repentini di temperatura. Questi sbalzi infatti, come ben spiegato nel corso delle malattie dei pesci d’acqua dolce, indeboliscono di molto le difese immunitarie dei pesci. Inoltre, per poter evitare di introdurre la patologia in acquario ed essere sicuri di poter trattare la malattia in modo efficace, è bene osservare in quarantena i pesci. È sufficiente utilizzare un a piccola vaschetta a volume noto dove l’osservazione dei pesci per i primi 7-10 giorni sia possibile. Se la patologia si dovesse presentare, vediamo nel paragrafo successivo come poterla combattere.

Come curare la malattia dei puntini bianchi

Curare la malattia dei puntini bianchi è molto semplice. Il primo passo da fare, se i pesci lo tollerano, è quello di aumentare la temperatura fino ai 29-30 gradi, la termoterapia risulta efficace nella lotta all’ictio. Sempre se i pesci lo tollerano, è possibile effettuare dei bagni di sale, almeno 7 gr./L.

ATTENZIONE: Non fare bagni di sale in vasche con piante.

In commercio esistono due farmaci autorizzati da utilizzare nei pesci d’acquario contro l’ictioftiriasi: faunamor e protazol. L’utilizzo di questi farmaci deve essere effettuato seguendo alla lettera il foglietto illustrativo.