Il sale in acquario per curare le malattie

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Il sale in acquario per curare le malattie

Il sale è spesso consigliato per curare le malattie che colpiscono i pesci d’acqua dolce degli acquari di numerosi hobbisti. Ma il sale serve davvero come cura per queste patologie? Come agisce il sale contro i parassiti dei pesci d’acqua dolce? E che effetti produce l’utilizzo del sale in acquario?

Che cos’è il sale?

Che effetti ha il sale in acquario?

Come il sale può curare le malattie dei pesci d’acquario d’acqua dolce?

Gli effetti collaterali del sale in acquario d’acqua dolce

Il sale in acquario può curare tutte le malattie?

Gli avannotti di pesci d’acqua dolce sono più sensibili al sale?

Che cos’è il sale?

Può sembrare una domanda scontata e banale, ma è bene approfondirla. Per sale in chimica si intende un cristallo formato da più ioni. Nell’uso domestico il sale è principalmente NaCl, ossia cloruro di sodio, ma esistono anche altre tipologie di sali, sempre a base di cloruro di sodio, ma con altre aggiunte (sale rosa con argilla, sale nero con cenere vulcanica o carbone vegetale etc etc.

In acquariofilia il sale utilizzato è solitamente di tue tipologie:

•il sale marino: utilizzato dagli acquariofili marini, è un composto di molti elementi, oltre al sodio e cloro, sono presenti calcio, magnesio, potassio e molti altri;

•il sale da cucina: il sale composto da NaCl, talvolta si trova iodato.

Non tutti i sali sono uguali, presentano proprietà chimiche e fisiche differenti. La solubilità di un sale è la sua capacità di disciogliersi in acqua, questa proprietà dipende da due diversi fattori: la composizione chimica del sale e la temperatura. A determinate temperature la quantità massima di sale solubile a volume noto cambia. Superato il rapporto massimo di solubilità, il sale non sarà più in grado di sciogliersi.

Il sale NaCl in acqua è solubile ed il rapporto di massima solubilità (in 100 ml di acqua) varia dai 35 grammi ai 40 grammi (rispettivamente con l’acqua a 0° gradi ed a 100° gradi).

Che effetti ha il sale in acquario?

L’aggiunta di sale in acquario comporta l’alterazione della concentrazione di ioni sodio e di ioni cloruro. Una conseguenza immediatamente riscontrabile è l’aumentare della conducibilità. La quantità totale degli ioni in acqua aumenta. In un acquario d’acqua dolce solitamente la quantità di ioni sodio e ioni cloruro è molto bassa, entrambi questi ioni sono fondamentali per lo svolgimento di processi fisiologici degli organismi.

L’osmoregolazione: è la capacità di una cellula (o di un organismo, ossia un insieme di cellule) di regolare il suo contenuto interno di fluidi e la sua pressione osmotica (è la pressione esercitata da due soluzioni, ambiente esterno acquoso e ambiente interno della cellula acquoso, presentano due concentrazioni di soluti diverse e sono separate da una membrana che lascia passare il solvente, acqua in questo caso, ma non il soluto, in questo caso sale). Per un corretto svolgimento delle attività fisiologiche questo valore può oscillare solo entro certi range. Nel caso di situazioni con valori fuori scala si parla di ipertonicità quando contiene una maggiore concentrazione di soluti non permeanti rispetto alla soluzione presente sull’altra faccia della membrana; o di ipotonicità quando contiene una minor concentrazione di soluti non permeanti rispetto alla soluzione presente sull’altra faccia della membrana.

Aggiungendo sale nell’ambiente esterno, ossia l’acqua dell’acquario, l’effetto che avremo nelle cellule è quello di cedere acqua. Fondamentalmente, l’aggiunta di sale in acqua andrà a disidratare le cellule.

Come il sale può curare le malattie dei pesci d’acquario d’acqua dolce?

Come abbiamo visto, l’aggiunta di sale, agisce direttamente sulla pressione osmotica delle cellule. Molti dei parassiti sono unicellulari, o comunque di dimensioni ridotte rispetto ai pesci, di conseguenza la quantità di acqua al loro interno è inferiore rispetto a quella contenuta nella massa dei pesci. I protozoi, come Chilodonella e Costia, risultano molto suscettibili alle concentrazioni di sale.

Il sale può essere utile anche nell’aiutare dell’osmorgolazione sbilanciata in pesci stressati. I pesci presentano nelle branchie numerose cellule a cloruri, responsabili dell’osmoregolazione. In condizioni stressogene, il pesce tende a perdere sali. Una condizione di leggera salinità in acqua aiuta a mantenere omogeneo il livello fisiologico di salti.

La tossicità di nitriti in vasca può essere ridotta dal cloruro presente nel sale. L’aggiunta di 0,1 grammi per litro di sale può aiutare a tollerare meglio per i pesci d’acqua dolce la presenza di nitriti. Questa è una soluzione da adoperare solo in casi di emergenza, è sempre meglio evitare l’accumulo di nitriti in vasca.

 

Gli effetti collaterali del sale in acquario d’acqua dolce

Non tutte le specie tollerano allo stesso modo la concertazione di sale e l’esposizione. Alcuni pesci, come i vari Corydoras sono molto sensibili e rischiano di morire se esposti a concentrazioni superiori a 2-3 grammi/litro.

Le piante sommerse che spesso hanno foglie composte da strati molto sottili di cellule, sono molto sensibili ad esposizioni prolungate di sale. Alcune specie, come Anubias, Cryptocoryne e Microsorum, possono tollerare bene quantità di sale comprese tra i 7 e 10 grammi/litro per periodi prolungati.

Tanto più semplice e sottile è la membrana tanto, più rapido è l’effetto. L’utilizzo di sale risulta efficace ad esempio con molte tipologie di batteri, anche con quelli presenti nel filtro, se le concentrazioni ed i tempi di esposizione saranno sufficienti.

Il sale in acquario può curare tutte le malattie?

No, come abbiamo visto il sale agisce disidratando le cellule dei parassiti. Alcuni agenti patogeni sono però molto resistenti al sale. Inoltre, tutti gli agenti patogeni che colpiscono i pesci dall’interno, non saranno colpiti dagli effetti del sale.

Per quanto riguarda le malattie abiotiche, ovvero malattie che non sono causate da altri organismi, solo alcune, come l’avvelenamento da nitriti, possono essere tamponate dalla presenza di sale in acquario. Le altre purtroppo devono essere trattate in altri modi.

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Gli avannotti di pesci d’acqua dolce sono più sensibili al sale?

Gli avannotti dei pesci sono molto più sensibili alle variazioni dei valori, di conseguenza sono molto poco tolleranti anche alle variazioni della concertazione di sale in acqua. La tolleranza a queste variazioni varia da specie a specie, ad esempioTrichogaster trichopterus può tollerare variazioni fino a 2-3 grammi/litro, mentre avannotti di Gymnocorymbus ternetzi o Hemigrammus caudovittatus non riescono a tollerare 1 grammo/litro di sale.

Fonti:

Tolerance of Yolk Sac and Free-Swimming Fry of the Zebra Danio Brachydanio rerio, Black Tetra Gymnocorymbus ternetzi, Buenos Aires Tetra Hemigrammus caudovittatus, and Blue Gourami Trichogaster trichopterus to Therapeutic Doses of Formalin and Sodium Chloride. Rothen et. al, 2002.

•Osmoregulation in fish. Greenwell et. al, 2003

The salt myth revealed: Treatment of gyrodactylid infections on ornamental guppies, Poecilia reticulata. Schelkle et. al, 2011.

•The addition of salt in the water media containing zeolite and active charcoal on closed system transportation of gourami fish fry Osphronemus goramy Lac. Nirmala et. al, 2012