Gli insetti parassiti delle piante nell’impianto acquaponico

L’unico metodo efficace e che non rischi di poter danneggiare il tuo impianto di acquaponica e che sia completamente naturale è quello di rimuovere manualmente i parassiti dalle piante, controllando foglia per foglia. Ovviamente questo metodo funziona bene in impianti piccoli o con poche piante, ma in impianti acquaponici più grandi potrebbe portare via diverso tempo. 

Vediamo quindi altri metodi efficaci per il controllo dei parassiti nell’impianto acquaponico.

La serra o il luogo nel quale abbiamo l’impianto essendo caldo ed umido sarà il luogo ideale per la proliferazione di parassiti. Un metodo preventivo è quello di inserire delle ventole che aiutino l’areazione e che limitino lo svolazzare di insetti indesiderati.

Diamo una veloce occhiata a quali sono gli insetti parassiti più diffusi negli impianti acquaponici italiani:

Afidi:

Aphidoidea aphididae

Gli afidi (Aphidoidea aphididae), minuscoli insetti di diversi colori, in alcuni fasi della loro vita anche alati, dal colore bianco, verde, marrone o nero. Questi insetti, che spesso parassitano anche piante in orto o vaso, arrivano volando sulla piante. Gli afidi si nutrono di linfa delle piante Quando le fonti di cibo diventano basse, possono produrre prole che hanno le ali per poter infestare altre piante vicine.

Inoltre, gli afidi vengono allevati dalle formiche. Le formiche si prendono cura degli afidi e li spostano di pianta in pianta poiché si nutrono della melata prodotta dagli afidi.

Gli afidi possono essere rimossi manualmente o con l’utilizzo di macerato di ortiche.

Cimici:

Chinavia hilarisHalyomorpha halys

Le cimici si trovano comunemente in Italia nei giardini e occasionalmente, per nostra sfortuna, in casa. Famose per il loro meccanismo di difesa naturale, che rilascia un odore sgradevole per scoraggiare i predatori a predarle. Poiché le cimici spesso si stabiliscono in aree rigogliose di vegetazione, è molto facile trovarle nelle piante coltivate nell’impianto acquaponico.

In primavera, con l’aumentare delle temperature, le femmine depongono le uova su qualsiasi pianta riescano a trovare. Sia le nanitiche (giovani appena schiuse) sia gli insetti adulti si nutrono della linfa delle piante, bucano le foglie, frutti o fusti con il loro rostro e succhiano la linfa. 

I danni fatti dalle cimici risultano evidenti come punture di spilli circondate da un colore giallo o verde che successivamente può passare ad un colore brunastro.

Un metodo naturale per contenere le cimici, oltre al controllo manuale, è quello di utilizzare dell’argilla bianca spolverata nelle zone che riteniamo più sensibili delle piante. L’argilla impedisce alle cimici di deporre uova sulle piante e di nutrirsi della linfa delle piante.