Daphnia, tutto quello che devi sapere

La daphnia è un piccolo crostaceo, che popola diversi bacini d’acqua dolce e che viene spesso utilizzato come cibo vivo per pesci.

Che cos’è la daphnia?

La daphnia (o dafnia) è un piccolo crostaceo appartenente al subordine dei Cladoceri. Appartenenti al subordine dei Cladoceri vi sono circa cinquanta specie. In acquariofilia le specie più diffuse sono  Daphnia magna e Daphnia pulex. La daphnia vive esclusivamente in acqua dolce ed ha il corpo protetto da due piccole valve, con il capo che sporge. Le dimensioni raggiunte dipendono da specie a specie e sono funzionali della disponibilità di nutrienti e della temperatura. La daphnia è un organismo filtratore e si nutre di particelle molto piccole (da 1 μm fino a  50 μm). Principalmente si nutre di sospensioni batteriche e alghe verdi quali: ScenedesmusChlamydomonas etc.

Come si riproduce la daphnia?

La daphnia ha un metodo di riproduzione particolare, si riproduce per partenogenesi. La popolazione di daphnie è composta da sole femmine che si riproducono producendo dei loro baby cloni! Le uova, in condizioni ottimali, vengono prodotte ad ogni muta. Gli individui di daphnia infatti, come tutti i crostacei, per crescere di dimensioni mutano uscendo dal loro esoscheletro. Osservando delle daphnie al microscopio è possibile vederle portare nella zona addominale le uova, che verranno rilasciate con la successiva muta. A 20ºC una daphnia inizia ad essere matura (pronta per clonarsi) dopo 5-10 giorni, in base alla quantità di cibo che riesce a trovare. Una volta raggiunta la maturità, inizierà a produrre uova ogni 3-4 giorni. Una singola Daphnia magna può arrivare a produrre fino a 100 uova alla volta. In condizioni ambientali avverse, la daphnia inizierà a produrre delle uova più durevoli e esistenti chiamate ephippium. Queste uova sono in grado di sopravvivere a temperature oltre le quali gli esemplari adulti non riuscirebbero. Vengono anche prodotte quando la quantità di cibo inizia a scarseggiare. In condizioni di ipossia le daphnie produrranno più emoglobina e diventeranno rosse accesso.

Come alimentare le daphnie?

Daphnia è un microfiltratore, si nutre infatti filtrando le particelle che trova in sospensione nella colonna d’acqua. Le dimensioni delle particelle che riesce a filtrare sono davvero molto piccole, da 1 μm fino a 50 μm. Le daphnie quindi si nutrono di batteri, piccoli protozoi e di alghe. Rhodomonas minuta eCryptomonas sp. sono state trovate le alghe migliori con cui alimentare Daphnia magna.

La daphnia come cibo vivo

Utilizzare la daphnia come cibo vivo nell’alimentazione dei nostri pesci d’acquario è molto importante. L’utilizzo di daphnia è importante non solo per i valori nutrizionali che vedremo successivamente, ma anche perché è importante per i pesci lo stimolo di predazione. La daphnia appena introdotta una acquario inizierà a nuotare, molti pesci cacciano grazie alla percezione delle vibrazioni in acqua o grazie alla vista. Il movimento prodotto da questo piccolo crostaceo risulta eccezionale per incoraggiare a mangiare anche i pesci più timidi (ad esempio pesci appena introdotti in acquario o pesci di origine selvatica).

Qual è il valore nutrizionale della daphnia?

La daphnia essendo un organismo filtratore ovviamente ha un valore nutrizionale che è in funzione a ciò che filtra, ovvero ciò di crisi nutre. Il contenuto proteico delle daphnie può oscillare tra 45% e 70% in base all’alimentazione. Anche il valore di lipidi può oscillare  dal 11% al 27%. Questi dati sono stati ottenuti da colture di daphnie alimentate con lievito ed un mix di alghe.

Come si alleva la daphnia?

Per scoprire come allevare al meglio la Daphnia, ti mando a questo articolo davvero ben fatto: come allevare la daphnia.