La cladophora (Aegagropila linnae), conosciuta anche come Marimo moss o Marimo ball, è un’alga coloniale davvero particolare, difatti assume una forma sferica. La cladophora assume questa forma poiché in natura rotola spostata dalle correnti nei letti di fiumi e laghi, orgininariamente diffusa in alcuni Stati europei come Austria, Islanda ed Estonia, si trova anche in Cina e Giappone


La cladophora in acquario.

La cladophora è ideale per chiunque si avvicini per la prima volta alla coltivazione di piante acquatiche (anche se ricordiamo essere la cladophora un’alga e non una pianta) dato che è do semplice coltivazione e non necessita di particolari attenzioni, dando così un tocco naturale all’acquario con pochi sforzi.

Come mantenere le cladophore in acquario.

Prima di introdurre la cladophora in acquario è bene strizzarla sotto un po’ acqua. Non appena sarà inserita in acquario potrebbe galleggiare per qualche ora, quando avrà completamento assorbito acqua affonderà senza problemi. La cladophora non necessita di particolari spettri luminosi e nemmeno di luci troppo intense. La temperature ideale per la cladophora sarebbe sotto i 20° gradi sebbene non dimostri nessun problema fino ai 28° gradi. 

Buona prassi sarebbe quella di strizzare la cladophora ogni volta che si fa un cambio d’acqua così che mantenga sempre la forma sferica da marimo. Importante girare il marimo ogni 7-10 giorni (appunto con un cambio d’acqua) in modo tale da permettere a tutta la sfera di marimo di prendere luce allo stesso modo. Le zone del marimo che non prenderanno luce tenderanno ad imbrunirsi.

Per quali vasche è più indicata la coltivazione di cladophora?

Sebbene la cladophora possa stare in qualsiasi acquario, una delle combinazioni più comuni e più azzeccate è quella di coltivarla in vasche con gamberetti e caridine. Le caridinie o neocaridine adorano trascorrere il loro tempo pascolando e pulendo minuziosamente la cladophora. Questa convivenza marimo-gamberetti è quasi mutualistica dato che i gamberetti tengono pulito il marimo ed allo stesso tempo si nutrono delle particelle che riescono a raccogliere dal marimo.

Altra tipica convivenza della cladophora è nelle bettiere. Essendo vasche di dimensioni ridotte, ben si prestano a fornire un ambiente un po’ più naturale per il Betta ed allo stesso tempo aiutano ad assorbire gli inquinanti prodotti dal pesce.

Come propagare i marimo?

Propagare i marimo è davvero molto semplice, difatti basterà dividere una delle sfere di marimo che abbiamo di dimensioni elevate e formare delle nuove sfere.

I marimo sono a crescita lenta, di conseguenza è bene dividerli quando avranno raggiunto le dimensioni si 6-7 cm.

Altri utilizzi della cladophora.

Alcuni acquariofili utilizzano le cladophore al posto di altre specie di muschi per decorare rocce o legni, semplicemente incollando la cladophora sull’arredo. Questa tecnica creerà un effetto simil muschio, molto suggestivo a discapito di perdere la tipica forma a sfera della cladophora.

Altro utilizzo, ideale per qualche composizione o regalo, è quello di creare dei piccoli terrari con contenitori di vetro riempiti con acqua e abbellirli con diversi marimo e pietre o altri decori. Semplice e di poco impegno, questa pratica può portare un pezzo di natura in qualsiasi casa, anche in quella del più negato con pollice verde.