Caridine: 10 errori più comuni

errori allevamento gestione neocaridina

Vediamo quali sono i 10 errori più comuni che commette chi si avvicina per la prima volta all’allevamento delle caridine e neocaridine. Alcuni di questi errori di allevamento sono ovvi per chi è già navigato nell’hobby degli acquari.

I 10 errori nell’allevamento delle caridine

1. Acquario non maturo

L’allevamento delle caridine, così come di tutti gli altri organismi acquatici, è dipendente dalla qualità dell’acqua. La maturazione di un acquario è una fase importantissima, durante questo periodo le piante iniziano ad ambientarsi alla vita acquatica ed i batteri iniziano a colonizzare tutti i materiali filtranti. Così come è importante per l’inserimento dei pesci, la maturazione di un acquario è ancora più importante per le caridine e neocaridine. I gamberetti sono molto sensibili alla qualità dell’acqua e, spesso, valori differenti dai quali erano allevati prima portano alla loro morte. Inoltre, un acquario maturo è ricco di microorganismi, dalle piccole alghe a piccoli protozoi, che saranno una fondamentale integrazione nella dieta delle caridine. La maturazione di un acquario è promossa dall’inserimento di attivatori batterici.

2. Cambiare l’acqua

Come abbiamo detto la qualità dell’acqua svolge un ruolo fondamentale nella gestione corretta delle caridine. È quindi molto importante assicurarci di avere sempre un’ottima qualità, che possiamo garantire solo con una corretta gestione dei cambi dell’acqua. I cambi sono essenziali sia per rimuovere le sostanze inquinanti (come molti composti azotati), sia per reintegrare i sali.

In questo articolo ho approfondito meglio l’argomento dei cambi dell’acqua

La salute dei gamberetti è dipendente dai valori di sali presenti, che utilizzeranno per costruire il proprio esoscheletro. Solitamente i valori di sali per una corretta gestione delle caridine sono: KH 2-4 e GH 4-8. Puoi ottenere i valori perfetti per loro utilizzando acqua di osmosi e sali.

3. Troppo cibo

Lo so, è molto bello e divertente vedere le caridine mangiare il cibo con quelle microscopiche e frenetiche zampette, ma attenzione a non esagerare. Troppo cibo in acquario, specialmente non di buona qualità, porta all’alterazione dei composti azotati, risultando in piaci di ammoniaca o nitriti, altamente tossici per le nostre neocaridine. Se cerchi un mangime di qualità per le tue caridine io ti consiglio Mainfeed di Natureholic.

4. Pochi nascondigli

Non sembra, perché vediamo nuotare le caridine con esuberanza, ma in realtà sono molto timide, ed in natura sono predate da diversi altri animali. Inoltre, nel momento in cui eseguono la muta, sono molto delicate e sensibili. Durante questo breve periodo hanno bisogno di alcuni luoghi sicuri in cui potersi nascondere ed attendere l’indurimento del nuovo esoscheletro. Ti consiglio di usare piccole tante o altri arredi naturali per creare zone sicure.

5. Inquilini sbagliati

La convivenza delle caridine o neocaridine è spesso associata a pesci che non le lasciano tranquille o che le predano.

In questo articolo puoi trovare un approfondimento sulla convivenza pesci/caridine.

6. Substrato sbagliato

Nell’allevamento di Neocaridine davidii la scelta del substrato solitamente non incide troppo sulla salute dei gamberetti. Mentre se decidiamo di allevare altre specie di cardine, un fondo allofano è essenziale. Anche per avere colori più brillanti in Neocaridine, l’allocano aiuta moltissimo. Il fondo allofano aiuta a tenere bilanciato il rapporto di sali che le caridine possono utilizzare e nei microfori si possono insediati microorganismi utili per le caridine.

7. Cardine di qualità

Talvolta, nonostante il massimo impegno che mettiamo nell’allevamento, il successo di esso dipende dalla qualità degli animali che compriamo. Avere caridine che siano robuste e allevate a valori sicuri ci aiuta in questo. Se stai cercando caridine di qualità puoi trovarle qui.

8. Basso livello di ossigeno

In natura le caridine vivono in ambienti altamente ossigenati, ruscelli con alto ricambio d’acqua. È importante quindi garantire un alto livello di ossigeno, specialmente quando le temperature iniziano a salire sopra i 25-26 gradi. Più alta è la temperatura in acqua, minore sarà la solubilità dell’ossigeno. Per aiutarci i questo, possiamo usare un areatore come filtro ad aria, forse il miglior modo per filtrare acquari di caridine e neocaridine, e delle ventole per i giorni più caldi.

9. Pericoli in acquario

Alcuni animali, molto molto piccoli, possono essere la causa del fallimento del nostro allevamento di caridine. Sto parlando di hydre e di planarie. Le prime, sono degli animali simili a corali, che estroflettono dei piccoli tentacoli che possono predare le baby caridine. Le seconde, dei vermi piatti, che possono predare assorbendo sostanze nutritive dalle caridine. In ogni caso, entrambe le problematiche possono essere opportunamente trattate.

Per rimuovere le hydre basta effettuare cambi d’acqua frequenti aspirando il maggior numero di hydre. Solitamente le troviamo su foglie di piante, arredi e vetri dell’acquario.

Hydra

Per rimuovere le planarie questo prodotto è ottimo.

10. Sostanze volatili

Una delle cause meno sospette che possono uccidere molte caridine sono le sostanze volatili presenti nella stanza in cui abbiamo l’acquario. Non spruzzate sostanze nocive come moschicidi o profumi e prestate attenzione anche a detergenti e candele.